Nuovo fabbricato residenziale in zona Crescenzago, Milano.

Il fabbricato è stato realizzato mediante demolizione e recupero, senza mantenimento di sagome e sedime, della Superficie Lorda di Pavimento dei fabbricati fatiscenti precedentemente insistenti sul lotto, previo convenzionamento con gli Uffici Comunali degli aspetti planovolumetrici.

Il corpo di fabbrica chiude la cortina edilizia allineandosi ai fabbricati circostanti. Data la scarsa volumetria edilizia disponibile, raggiungere l’altezza necessaria per allinearsi con i fronti adiacenti ha richiesto un notevole sforzo progettuale.

Il fronte su strada è caratterizzato, al piano terra, da uno zoccolo in ceppo che riprende l’altezza e la partizione in fasce orizzontali dello zoccolo dell’adiacente fabbricato residenziale. In continuità con l’adiacente fabbricato è anche la cornice di gronda cementizia, in forte aggetto, che costituisce il coronamento superiore della facciata.

In corrispondenza dei piani residenziali (primo, secondo e terzo) il fronte si presenta come un blocco monolitico e monocromatico alleggerito dalle ampie logge che scavano la facciata, dando alloggio ai terrazzi e proteggendo gli ambienti interni dal soleggiamento diretto e dagli agenti atmosferici. Il loggiato, che, al primo ed al secondo piano, caratterizza solo le tre campate centrali, all’ultimo piano si estende a tutta la larghezza del fronte, creando un contenuto dinamismo nella composizione della facciata ed ottenendo un effetto di alleggerimento verso l’alto, che fa da contrappunto al pesante zoccolo del piano terra col quale il fabbricato trova, invece, un solido radicamento al suolo.

Le ampie finestre di facciata si avvicinano, per forma e dimensione, a quelle del fabbricato adiacente, consolidando la continuità compositiva con quest’ultimo.

La composizione simmetrica della facciata è stata concepita per fare da fondale all’antistante slargo, caratterizzato da un asse viario pressoché assiale alla facciata e da un frequentato spazio pedonale.

Il progetto è stato redatto in collaborazione con l’arch. Gianluca Volpi e la Direzione Lavori è stata seguita dall’arch. Fabrizio Valvassori.